BERTOLETTI

Antoine

Général de brigade au service du royaume d'Italie, lieutenant général au service de l’Autriche (Milan 28.8.1775 - Vienne (Autriche) 6.3.1846)

                                                                                                                                       

Dans la légion lombarde, Antonio Bertoletti combat les Français en 1796 puis les rejoint dans la 2e légion cisalpine sous Teulié. Il se distingue contre les Napolitains en 1798 - 1799. Capitaine en novembre 1799 dans la division de Giuseppe Lechi, il participe à la prise de Trente le 7 janvier 1801. Chef de brigade de la 2e demi-brigade d'infanterie légère de l'armée italienne, le 1er juin 1803, sous Pino, Bertoletti est à Modène en août 1803, à Pavie en novembre, à Calais en décembre 1804, à l'armée des Côtes de l'Océan. Le 31 mai 1806, il est nommé par le vice-roi Eugène de Beauharnais colonel major de sa garde royale et devient général de brigade en 1809 après la campagne contre l’Autriche puis la pacification du Tyrol dans la division Severoli. Le 30 juillet 1810, il est baron de l'Empire et fait partie en 1811 de l'armée d'Aragon dirigée par Suchet, sous Severoli. Après la prise de Tarragone le 28 juin 1811, Bertoletti est nommé commandant de la place de Tarragone. Le 18 décembre 1812 à Reus, à 13 Km à l'ouest de Tarragone, avec 600 hommes des 2e de ligne français et 7e de ligne italien, il rencontre les 1500 Espagnols de Fabregar. Il les chasse de Reus et les bat le lendemain. Les Espagnols se retirent en laissant 60 morts, de nombreux blessés et 150 prisonniers. Bertoletti s'illustre à nouveau, entre le 3 et le 11 juin 1813, dans la défense de Tarragone, en repoussant avec 1600 hommes, les 15000 hommes de l'armée anglo-espagnole de Murray. Toujours sous Severoli, il défend le royaume d'Italie contre l’Autriche et en particulier le 2 mars 1814, lors de la prise de Parme. Après la fin des hostilités en 1814, il passe au service de l'Autriche, comme général major, gouverneur de la forteresse de Peschiera. Feld-maréchal lieutenant le 20 septembre 1830, Bertoletti est en 1833 commandant de la Basse-Autriche. En 1838, il dirige à Vienne la Garde d'honneur lombarde de l'empereur Ferdinand Ier et est nommé Feldzeugmeister (lieutenant général) le 23 décembre 1845. Le nom de Bertoletti est inscrit en 1836, sur le pilier ouest de l'Arc de Triomphe de Paris, en colonne 37.

 

 

BERTOLETTI, ANTONIO

 

Nato a Milano il 28 ag. 1775, si arruolò giovanissimo nella Legione lombarda. Combatté a fianco dei Francesi durante la prima campagna d’Italia, percorrendo i vari gradi dell’ufficialità subalterna. Nel 1798-99 fu negli Stati romani con la 2a legione cisalpina ; aiutante del gen. P. Teulié, combatté, distinguendosi, contro i Napoletani e gli insorgenti. Fu a Roma sino alla capitolazione della Repubblica romana (Journal historique de la division militaire … par Songeon, in J. Cochon, Le général Songeon, Chambéry 1915, pp. 151, 160).

Dopo il colpo di stato del 18 brumaio quando Bonaparte fece concentrare a Digione e a Bourg-en-Bresse ciò che rimaneva delle truppe italiane per riorganizzarle in una divisione commandata dal generale G. Lechi, il B. vi ebbe il grado di capitano di fanteria. Alla ripresa delle ostilità contro l’Austria, nel gennaio del 1801, la divisione italiana cui egli apparteneva, dopo aspri combattimenti, occupò Trento. Per i meriti conseguiti, il B. venne promosso capobattaglione. Due anni dopo, col grado di colonnello, ebbe il commando del 2o reggimento di fanteria leggera. Con questo corpo, unito ad altri reparti commandati dal generale di divisione D. Pino, fece parte del contingente mandato dalla Repubblica italiana al campo di Boulogne, dove varie truppe si esercitavano per la progettata invasione dell’Inghilterra.

Decorato della legione d’onore il 28 genn. 1805, il B. fece atto di adesione al Regno d’Italia (19 marzo 1805), quando era ancora al campo di Boulogne. Tornato in patria, dopo che la divisione Pino lasciò le coste dell’oceano (1807) per participare alla seconda fase dei combattimenti contro la Quarta coalizione, ebbe il commando di un reggimento della guardia reale. Partecipò alla campagna del 1809 a fianco delle truppe comandate da E. de Beauharnais. Promoso generale di brigata, fu fatto barone dell’Impero (1809).

Dopo il trattato di Schönbrunn, riunito il Trentino al Regno d’Italia, il B. partecipò, al comando di una brigata della divisione Severoli, alla spedizione contro i patrioti tirolesi, decisi a non accettare le clausole del trattato, e, insieme con le forze comandate dal gen. L. Baraguay d’Hilliers, combatté la dura e sanguinosa guerriglia nel corso della quale cadde prigioniero A. Hofer.

Durante la prima metà del 1811 il viceré Eugenio, sollecitato dall’imperatore, dovette ampliare gli organici dell’esercito del Regno d’Italia, costituendo una terza divisione, da inviare in Spagna. Comandata dal Severoli, constava di circa 9.000 uomini e 1.000 cavalli ripartiti su due brigate agli ordini del Mazzucchelli e del Bertoletti. Varcati i Pirenei il 3 sett. 1811, toccò alla brigata Bertoletti la missione di retroguardia per mantenere libero il passaggio di Roncisvalle. Duramente provata in Navarra, la brigata ricongiungeva col grosso, agli ordini del. Gen. L. G. Suchet. Nel giugno del 1813 il B. doveva particolarmente distinguersi alla testa di 700 italiani e quasi altrettanti francesi difendendo la piazzaforte di Tarragona, attacata da un corpo di 10.000 anglo-siciliani comandati di sir John Murray, convogliati e protetti dalla flotta dell’ammiraglio B. Carew Hallowell. L’accanita ed eroica resistenza consenti ai Francesi di far affluire rinforzi e costrinse gli avversari a precipitoso reimbarco.

Richiamato in patria con tutta la divisione Severoli per fronteggiare i gravi avvenimenti determinatisi in Italia a seguito della defezione del Murat (gennaio 1814), il B. contribui alla riorganizzazione dell’esercito su 20.000 uomini, 4.100 cavalli e 50 pezzi d’artigliera che il viceré Eugenio riusci a levare, in circostanze difficilissime.

Dopo l’abdicazione di Napoleone (11 apr. 1814), mentre gli Austriaci invadevano il suo regne e le truppe di Murat e di Lord Bentinck lo attaccavano da sud, il viceré Eugenio concluse la convenzione di armistizio di Schiarino Trizzino (16 apr. 1814) : è di questi giorni la missione a Parigi del gen. Fontanelli e del B. inviati presso gli Alleati a nome dell’esercito italiano per perorare la causa del viceré. I due generali dovevano incontrarsi prima a Monaco con un’altra delegazione del Senato milanese e quindi raggiungere Parigi. Sopraggiunti i tumulti di Milano del 20 aprile, essi proseguirono da soli per Parigi dove il Fontanelli perorò la causa del Beauharnais. Il 26 aprile il viceré Eugenio abbandonava l’Italia : è di quei giorni una sua lettera ai due delegati a Parigi nella quale chiedeva loro di desistere dalla missione. Un’ulteriore delegazione inviata dall’Assemblea dei collegi elettorali riunitisi a Milano il 22 aprile doveva portare loro l’ordine di lasciare la capitale francese.

Annesse le province lombarde all’impero d’Austria (12 giugno 1814), l’esercito fu sciolto per essere ridotto e incorporato in quelle austriaco. A molti generali fu offerto di restare in servizio ed il B., allora generale maggiore, confermato nel grado, prese a servire la nuova bandiera. Alla fine della sua carriera fu nominato commandante della Guarda nobile lombarda in Vienna. Mori in quest’ultima città il 6 marzo 1846.

 

      Dizionario Biografico degli Italiani. Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana (Tome 9, Article BERTOLETTI Antonio), 1967

 

 

Index Bio-bibliographicus Notorum hominum, Os,abrück, Biblio Verlag (Pars C volume 17 BERTOLETTI Antonio Maria Angelo), 1980

M. MOLIÈRES, N. GRIFFON de PLEINEVILLE : Dictionnaire des Braves de Napoléon, Paris, Le Livre chez vous, 2004

A. PIGEARD : Dictionnaire des batailles de Napoléon, Paris, Tallandier, 2004

A. PILLEPICH : Napoléon et les Italiens, Nouveau Monde Éditions / Fondation Napoléon, 2003

G. SIX : Dictionnaire biographique des généraux et amiraux français de la Révolution et de l'Empire, Paris, Georges Saffroy (Tome 2 annexe : Liste des généraux étrangers : BERTOLETTI A.-M.-A.), 1934

J. TULARD : Napoléon et la noblesse d'Empire, Paris, Tallandier, 2001

Service Historique de la Défense (Château de Vincennes) : dossier BERTOLETTI Antoine (16YD21) : 1 seul document du 31 mai 1806

http://www.histunif.com/italie/italie2/corps/inflegere/leger02a.htm

http://www.histunif.com/italie/italie3/corps/inflegere/legere02a.htm

http://www.oesta.gv.at/Docs/2006/11/20/Kaiserliche%20bzw_%20k_%20k_%20Generale%201618-1815%20_Liste_.pdf

http://www.archive.org/stream/carteggiodelcont00conf/carteggiodelcont00conf_djvu.txt (repère -89- à -90-)

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